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Bilancio di esercizio

Dizionario di contabilità

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Il bilancio di esercizio è un documento che la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico d’esercizio dell’impresa che lo redige.

 

Ai sensi di legge (artt. 2423 e 2435 ter del CC) l’impresa deve redigere il documento periodicamente per perseguire il principio di verità e accettare della sua situazione al termine del periodo amministrativo a cui fa riferimento il documento (art. 2423 bis CC).

 

Scrivere il bilancio

Redigere il bilancio consente di:

  • perseguire gli obblighi contabili e fiscali secondo il Codice Civile;
  • mettere le informazioni inerenti all’impresa a disposizione di operatori sia interni che esterni.

 

Prima di iniziare la scrittura del documento l’impresa deve seguire i seguenti passaggi:

  • redigere l’inventario d’esercizio;
  • registrate tutte le operazioni di trasformazioni dei valori di conto in valori di bilancio (scritture di assestamento);
  • determinare il saldo dei conti;
  • redigere la situazione contabile;
  • chiudere i conti nel conto economico di fine anno;
  • chiudere i conti nello stato patrimoniale.

 

Quindi questi passaggi portano alla scrittura e successivamente chiusura dello stato patrimoniale (SP), del conto economico (CE), della nota integrativa (NI), del rendiconto finanziario (RF) e volendo anche della redazione sulla gestione.

 

RELAZIONE SULLA GESTIONE

La redazione sulla gestione è un documento integrativo che completa gli altri documenti obbligatori.

 

La relazione deve contenere un’analisi fedele, equilibrata ed esauriente sulla situazione societaria e dell’andamento e del risultato della gestione.

 

È un documento che pone l’attenzione sui costi, sui ricavi e sugli investimenti descrivendo i principali fattori di rischi e incertezza a cui la società è esposta.

 

Il documento contiene indicazioni sulle attività d’investimento (ricerca e sviluppo); sui rapporti con imprese collegate, controllate e controllanti; sul numero e il valore nominale delle azioni proprie (incluse quelle alienate nel corso dell’esercizio) e i fatti di rilievo avvenuti dopo la data di chiusura del bilancio; l’evoluzione prevedibile della gestione.

 

Registro delle voci in bilancio

Tutte le voci contabilizzate sono scritte mediante la partita doppia nel libro giornale mentre i sotto conti sono inseriti nel piano dei conti.

 

Il piano dei conti è composti di livelli aggregativi e classificativi tipo:

  • gruppi;
  • mastri;
  • conti;
  • sotto conti.

 

Principi di scrittura del bilancio

L’articolo 2423 bis del Codice Civile sancisce i seguenti principi di scrittura contabile da oesservare:

  1. continuità;
  2. forma;
  3. prudenza;
  4. competenza;
  5. separazione;
  6. costanza;
  7. onestà.

 

Per onesta intellettuale li riportiamo come sono stati scritti.

 

1. CONTINUITÀ

La valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attività.

 
La rilevazione e la presentazione delle voci è effettuata tenendo conto della sostanza dell’operazione o del contratto.

 

Quindi le valutazioni non devono essere come se si volesse liquidare il patrimonio ma tenendo presente le future evoluzioni dei beni soggetti alla valutazione.

 

2. FORMA

Si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dell’esercizio.
 

3. PRUDENZA

Si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell’esercizio, indipendentemente dalla data dell’incasso o del pagamento.

 

Quindi per la determinazione del reddito si devono contabilizzare:

  • sia le perdite che gli oneri (anche incerti e presunti);
  • i componenti positivi realizzati alla chiusura dell’esercizio.

 

Non si deve contabilizzare l’utile derivato dagli incrementi patrimoniali se non sia certi ne durevoli.

 

E si deve tener conto dei rischi e delle perdite anche se postumi alla chiusura.

 

4. COMPETENZA

Si deve tener conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di questo.

 

Si deve tener conto dei costi e dei ricavi imputabili economicamente all’esercizio.

 

I costi sono quelli maturati nell’esercizio relativi a beni e servizi utilizzati mentre i ricavi sono quelli maturati nell’esercizio e hanno avuto il correlativo costo.

 

5. SEPARAZIONE

Gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valutati separatamente.

 

6. ONESTÀ

I criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all’altro.

 

Struttura del documento

Come dicevamo all’inizio il bilancio si compone dei seguenti documenti:

  1. stato patrimoniale (SP);
  2. conto economico (CE);
  3. nota integrativa (NI);
  4. rendiconto finanziario (RF).

 

1. STATO PATRIMONIALE

È quel documento che definisce la situazione patrimoniale ad una certa data.

 

Il documento viene diviso in sezioni contrapposte con le voci in attivo a sinistra (investimenti) e in passivo a destra (finanziamenti).

 

ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO

Tra le attività in positivo troviamo la liquidità immediata e differita, le rimanenze tecniche ovvero quelle materiali e immateriali e le immobilizzazioni finanziarie (attività fisse o immobilizzate).

 

ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO 

Tra le attività in negativo troviamo la passività a breve, media e lunga scadenza, il capitale sociale e le riserve di utile.

 

Il capitale sociale viene dato dai soci alla società e che viene impiegato nelle attività del business ed è completamente di rischio perché può essere totalmente perso oppure aumentato se ci sono utili sui ricavi.

 

2. CONTO ECONOMICO

È il documento dove si registrano i ricavi e i costi di competenza.

 

Viene scritto in modo scalare e le voci vengono classificate in base alla loro natura; esso si dive in quattro sezioni:

  • valore di produzione;
  • costi della produzione;
  • proventi e oneri finanziari;
  • rettifiche di valore di attività finanziarie e il risultato d’esercizio.

 

3. NOTA INTEGRATIVA

Il documento illustra le decisioni che gli amministratori prendono durante la scrittura del bilancio per aiutare  il lettore a comprendere ciò che legge, vengono spiegate in dettaglio le voci inserite nello stato patrimoniale e nel conto economico.

 

Il documento ha la funzione di descrizione delle voci, chiarire le decisioni, informativa e integrativa sui dati non presenti nello stato patrimoniale e nel conto economico dovuti alla loro natura extracontabile.

 

4. RENDICONTO FINANZIARIO

Ha lo scopo di visualizzare l’ammontare e la composizione delle disponibilità liquide prese dall’inizio e alla fine dell’esercizio, ed i flussi finanziari dell’attività operativa, d’investimento, di finanziamento e in alcuni casi anche quelle dei soci.

 

Bilancio d’esercizio internazionale

Esistono alcuni standard contabili internazionali anche se molti paese preferiscono utilizzare i loro.

 

Le società per azioni quotate in borsa lo devono redigere trimestralmente e successivamente devono sottoporlo ad un’agenzia di audit per controllarlo e certificarlo, questo passaggio dovrebbe prevenire i cosiddetti bilanci truccati.

 

Dal 2006 l’Unione Europea ha obbligato i paesi membri di adottare i principi contabili internazionali della IFRS (International Financial Reporting Standards); quindi tutti i bilanci chiusi al 31-12-2005. 

 

Stai cercando i significati di altri termini? Clicca qui.

Il bilancio di esercizio è un documento che la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico d’esercizio dell’impresa che lo redige.

 

Ai sensi di legge (artt. 2423 e 2435 ter del CC) l’impresa deve redigere il documento periodicamente per perseguire il principio di verità e accettare della sua situazione al termine del periodo amministrativo a cui fa riferimento il documento (art. 2423 bis CC).

 

Scrivere il bilancio

Redigere il bilancio consente di:

  • perseguire gli obblighi contabili e fiscali secondo il Codice Civile;
  • mettere le informazioni inerenti all’impresa a disposizione di operatori sia interni che esterni.

 

Prima di iniziare la scrittura del documento l’impresa deve seguire i seguenti passaggi:

  • redigere l’inventario d’esercizio;
  • registrate tutte le operazioni di trasformazioni dei valori di conto in valori di bilancio (scritture di assestamento);
  • determinare il saldo dei conti;
  • redigere la situazione contabile;
  • chiudere i conti nel conto economico di fine anno;
  • chiudere i conti nello stato patrimoniale.

 

Quindi questi passaggi portano alla scrittura e successivamente chiusura dello stato patrimoniale (SP), del conto economico (CE), della nota integrativa (NI), del rendiconto finanziario (RF) e volendo anche della redazione sulla gestione.

 

RELAZIONE SULLA GESTIONE

La redazione sulla gestione è un documento integrativo che completa gli altri documenti obbligatori.

 

La relazione deve contenere un’analisi fedele, equilibrata ed esauriente sulla situazione societaria e dell’andamento e del risultato della gestione.

 

È un documento che pone l’attenzione sui costi, sui ricavi e sugli investimenti descrivendo i principali fattori di rischi e incertezza a cui la società è esposta.

 

Il documento contiene indicazioni sulle attività d’investimento (ricerca e sviluppo); sui rapporti con imprese collegate, controllate e controllanti; sul numero e il valore nominale delle azioni proprie (incluse quelle alienate nel corso dell’esercizio) e i fatti di rilievo avvenuti dopo la data di chiusura del bilancio; l’evoluzione prevedibile della gestione.

 

Registro delle voci in bilancio

Tutte le voci contabilizzate sono scritte mediante la partita doppia nel libro giornale mentre i sotto conti sono inseriti nel piano dei conti.

 

Il piano dei conti è composti di livelli aggregativi e classificativi tipo:

  • gruppi;
  • mastri;
  • conti;
  • sotto conti.

 

Principi di scrittura del bilancio

L’articolo 2423 bis del Codice Civile sancisce i seguenti principi di scrittura contabile da oesservare:

  1. continuità;
  2. forma;
  3. prudenza;
  4. competenza;
  5. separazione;
  6. costanza;
  7. onestà.

 

Per onesta intellettuale li riportiamo come sono stati scritti.

 

1. CONTINUITÀ

La valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attività.

 
La rilevazione e la presentazione delle voci è effettuata tenendo conto della sostanza dell’operazione o del contratto.

 

Quindi le valutazioni non devono essere come se si volesse liquidare il patrimonio ma tenendo presente le future evoluzioni dei beni soggetti alla valutazione.

 

2. FORMA

Si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dell’esercizio.
 

3. PRUDENZA

Si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell’esercizio, indipendentemente dalla data dell’incasso o del pagamento.

 

Quindi per la determinazione del reddito si devono contabilizzare:

  • sia le perdite che gli oneri (anche incerti e presunti);
  • i componenti positivi realizzati alla chiusura dell’esercizio.

 

Non si deve contabilizzare l’utile derivato dagli incrementi patrimoniali se non sia certi ne durevoli.

 

E si deve tener conto dei rischi e delle perdite anche se postumi alla chiusura.

 

4. COMPETENZA

Si deve tener conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di questo.

 

Si deve tener conto dei costi e dei ricavi imputabili economicamente all’esercizio.

 

I costi sono quelli maturati nell’esercizio relativi a beni e servizi utilizzati mentre i ricavi sono quelli maturati nell’esercizio e hanno avuto il correlativo costo.

 

5. SEPARAZIONE

Gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valutati separatamente.

 

6. ONESTÀ

I criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all’altro.

 

Struttura del documento

Come dicevamo all’inizio il bilancio si compone dei seguenti documenti:

  1. stato patrimoniale (SP);
  2. conto economico (CE);
  3. nota integrativa (NI);
  4. rendiconto finanziario (RF).

 

1. STATO PATRIMONIALE

È quel documento che definisce la situazione patrimoniale ad una certa data.

 

Il documento viene diviso in sezioni contrapposte con le voci in attivo a sinistra (investimenti) e in passivo a destra (finanziamenti).

 

ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO

Tra le attività in positivo troviamo la liquidità immediata e differita, le rimanenze tecniche ovvero quelle materiali e immateriali e le immobilizzazioni finanziarie (attività fisse o immobilizzate).

 

ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO 

Tra le attività in negativo troviamo la passività a breve, media e lunga scadenza, il capitale sociale e le riserve di utile.

 

Il capitale sociale viene dato dai soci alla società e che viene impiegato nelle attività del business ed è completamente di rischio perché può essere totalmente perso oppure aumentato se ci sono utili sui ricavi.

 

2. CONTO ECONOMICO

È il documento dove si registrano i ricavi e i costi di competenza.

 

Viene scritto in modo scalare e le voci vengono classificate in base alla loro natura; esso si dive in quattro sezioni:

  • valore di produzione;
  • costi della produzione;
  • proventi e oneri finanziari;
  • rettifiche di valore di attività finanziarie e il risultato d’esercizio.

 

3. NOTA INTEGRATIVA

Il documento illustra le decisioni che gli amministratori prendono durante la scrittura del bilancio per aiutare  il lettore a comprendere ciò che legge, vengono spiegate in dettaglio le voci inserite nello stato patrimoniale e nel conto economico.

 

Il documento ha la funzione di descrizione delle voci, chiarire le decisioni, informativa e integrativa sui dati non presenti nello stato patrimoniale e nel conto economico dovuti alla loro natura extracontabile.

 

4. RENDICONTO FINANZIARIO

Ha lo scopo di visualizzare l’ammontare e la composizione delle disponibilità liquide prese dall’inizio e alla fine dell’esercizio, ed i flussi finanziari dell’attività operativa, d’investimento, di finanziamento e in alcuni casi anche quelle dei soci.

 

Bilancio d’esercizio internazionale

Esistono alcuni standard contabili internazionali anche se molti paese preferiscono utilizzare i loro.

 

Le società per azioni quotate in borsa lo devono redigere trimestralmente e successivamente devono sottoporlo ad un’agenzia di audit per controllarlo e certificarlo, questo passaggio dovrebbe prevenire i cosiddetti bilanci truccati.

 

Dal 2006 l’Unione Europea ha obbligato i paesi membri di adottare i principi contabili internazionali della IFRS (International Financial Reporting Standards); quindi tutti i bilanci chiusi al 31-12-2005. 

 

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