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Detrarre la seconda auto

Blog di Fattura24
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Detrarre la seconda auto

Come detrarre la seconda auto

Prima di procedere dobbiamo prendere in considerazione due articoli del TUIR che ci aiutano a delineare il contesto fiscale in cui si può effettuare la detrazione:

  • comma 1 lettera B dell’articolo 164 del D.P.R. 917/86;
  • articolo 19 bis 1 del Decreto IVA (633/1972);

 

Il comma 1 lettera B dell’articolo 164 del D.P.R. 917/86 prevede che per lo svolgimento di esercizio dell’arte e della professione in forma individuale si possa procedere con una deducibilità del 20% per un solo veicolo.

 

Per fare un esempio pratico poniamo che un Architetto acquisti un veicolo per lo svolgimento della sua attività questa può essere deducibile nella misura del 20% sul costo sostenuto.

 

L’articolo pocanzi citato prevede l’esclusività sull’acquisto di un singolo veicolo ma la questione cambia in termini di detrazione dell’IVA.

 

L’articolo 19 bis 1 del Decreto IVA (633/1972) specifica che in termini di detrazione dell’IVA sui costi sostenuti per il veicolo questi possono essere portati in detrazione nella misura del 40% ma non viene specificato il numero dei veicoli.

 

Detrarre la seconda auto, intestata ad un libero professionista, è possibile in base a quanto è stato stabilito dalla sede dall’Agenzia delle Entrate in Toscana (DRE) che si è espressa sulla non chiarezza del numero dei veicoli che si possono portare in detrazione.

 

Secondo la nota DRE Toscana del 6 febbraio 2013 (protocollo 911-4942) il libero professionista può portare in detrazione l’IVA assolta sull’acquisto della seconda auto soltanto nella misura in cui riesca a dimostrare che il veicolo è effettivamente utilizzato per l’attività lavorativa.

 

La detrazione IVA, secondo quanto attesta la sede della Regione Toscana (nella misura del 40%) è strettamente connessa alla sussistenza del requisito dell’inerenza; in sostanza il professionista deve dimostrare l’utilizzo del veicolo per fini lavorativi.

 

Bisogna precisare che la normativa sull’IVA non prevede alcun limite numerico a differenza di quanto disposto ai fini IRPEF dalla Regione Toscana.