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Decreto Liquidità

Blog di Fattura24

Decreto Liquidità

Come viene calcolato il reddito per i mesi di marzo e aprile per l’accesso al Decreto Liquidità?

 

La domanda che ci siamo posti nasce dal fatto che non tutte le aziende si sono fermate durante il periodo di lockdown continuando, anche se in misura ridotta o diversificata, la loro attività produttiva.

 

Secondo l’articolo 18 del Dl 23/2020 i soggetti esercenti che svolgono attività d’impresa e che hanno il domicilio fiscale nel territorio possono richiedere un aiuto allo Stato se per i mesi di marzo e aprile 2020 hanno avuto una perdita del fatturato pari al 33% rispetto agli stessi mesi del 2019 (in questo caso parliamo di fatturato non superiore i 50 milioni di euro).

 

Con questa legge, e con la situazione che abbiamo vissuto in questi due mesi, possiamo delineare i seguenti scenari:

 

  1. chi ha completamente chiuso
  2. chi ha convertito la sua produzione per adattarsi alla situazione
  3. chi non ha chiuso continuando nella sua attività produttiva

 

La legge è molto più ampia ed articolata, per questo articolo analizziamo solo una casistica e vi consigliamo di rivolgervi al vostro commercialista per gli approfondimenti specifici alla vostra attività.

 

La domanda che ci siamo posti rientra nel secondo scenario, punto 2, in quanto chi ha continuato a produrre ha ridotto al minimo il danno economico ma rischia di non poter accedere al contributo statale perchè la riduzione del fatturato non supera il 33% rispetto ai mesi dell’anno precedente.

 

Facciamo un esempio concreto

 

Prendiamo una generica società a responsabilità limitata con un fatturato sotto i 4 milioni di euro. Nel mese di aprile ha avuto un calo del fatturato reale di circa del 50%; quindi mettiamo che se l’anno scorso ha fatturato 230.ooo € quest’anno è scesa a 115.ooo €.

 

Nel mese di aprile è riuscita a farsi confermare, da un suo cliente storico e importante, un contratto di fornitura semestrale con fattura anticipata nei suoi riguardi di circa 90.000 € emessa ad aprile. 

 

Secondo le clausole contrattuali il materiale andrà prodotto e consegnato da maggio a settembre, quindi la produzione sarà scaglionata in questi mesi.

 

La cifra riscattata dalla fattura anticipata, quindi i 90.o00 €, si sommano ai 115.000 € del fatturato reale di aprile e nel complessivo ad aprile il fatturato totale ammonta a 205.000 €.

 

Quindi se confrontiamo i periodi indicati nel decreto legge, la società ha perso solo un 11% del fatturato 2020 rispetto all’anno precedente, di fatto non potrà richiedere il contributo da parte dello Stato.

 

Fattura anticipata

 

Con la circolare 9/E/2020 l’Agenzia delle Entrate ha fornito delle indicazioni sulla concezione di “fatturato” utilizzato nel Dl 23/2020 (Decreto Liquidità) che pone l’attenzione sulla data di fatturazione:

 

  1. per le fatture immediate e i corrispettivi equivale alla data di fattura emessa in quello specifico giorno
  2. per la fattura differita è la data del DDT o dei documenti equipollenti richiamati in fattura 

 

Per il punto 2 il calcolo dell’ammontare dei fatturati per il mese di marzo 2020 e 2019, rilevante per il controllo del requisito della riduzione, andranno escluse le fatture differite emesse entro il 15 dei mesi citati.

 

Mentre andranno considerate le fatture differite di marzo 2020 e 2019 emesse entro il 15 aprile 2020 e 2019. 

 

In questi termini la fattura anticipata partecipa al calcolo della liquidazione del mese di aprile 2020 aumentando il fatturato della ditta.

 

Situazione diversa se la fattura fosse stata emessa dopo il 15 del mese di maggio 2020 e inviata allo SdI entro il 15 del mese successivo.

 

 


 

Approfondimenti:

 

Fattura differita
Fattura elettronica
Sistema di Interscambio (SdI)

 

 

Claudio Camusso
Claudio Camusso

Digital Marketing & Communication

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