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Congedo ordinario, ferie e parentale

Congedo ordinario, ferie e parentale

Oggi tutti parlano di congedo ordinario, di ferie e anche di congedo parentale.

 

Questa condizione è dovuta dall’emergenza igienico sanitaria nazionale sancita dal D.L. del 23-02-2020 n° 6, dal DPCM rispettivamente del 04.03, del 08.03 e non ultimo quello di ieri. IL DCPM (09.03) che ha messo tutta Italia in zona rossa e convertito le aree di quarantena in zone arancioni.

 

Congedo Parentale

 

Nel decreto attuativo chiamato “Jobs Act”, integrato in una circolare INPS, ha confermato il prolungamento del congedo parentale con una retribuzione ridotta del 70% per un’età del bambino/a compresa tra i 0 e i 6 anni, età da estendersi fino agli 8 anni per le famiglie a basso reddito e congedo fino ai 12 anni di età ma senza reddito.

 

Rimaniamo sul concetto di basso reddito in quanto il concetto di povertà per l’ISTAT non è definibile con un semplice dato numero in quanto per la sua determinazione servono i seguenti parametri:

 

  • numero elementi familiari tra i 0 e i 3 anni
  • numero elementi familiari tra i 4 e i 10 anni
  • numero elementi familiari tra i 11 e i 17 anni
  • numero elementi familiari tra i 18 e i 59 anni
  • numero elementi familiari tra i 60 e i 75 anni
  • numero elementi familiari dai 75 anni in su
  • dalla ripartizione geografica
  • dalla tipologia del comune di residenza (aree metropolitane, grande comune, piccolo comune)
  • anno di richiesta

 

Nel 2020 sono entrate importati novità per la determinazione del congedo parentale:

 

  • Maternità – in caso di parto prematuro i giorni non goduti della maternità posso esser goduti dopo la nascita, quindi aggiunti al congedo di maternità anche se la somma dei due periodi superi i 5 mesi.
  • Paternità – nel caso in cui la madre si impossibilitata dall’usufruire di queso congedo ai papà secondo le disposizioni del “Job Act”
  • Adozione o affidamenti – il congedo per maternità viene esteso alle lavoratrici alla gestione separata e per quelle che non hanno versato i contributi IVS.
  • Part-Time – frazionamento del congedo pari al 50% del giornaliero ma non fa cumulo monte ore ferie e permessi.
  • Preavviso al datore di lavoro – bastano 5 giorni di preavviso (prima era 15) a discrezione delle varianti disposte sui vari CCN; nel caso di congedo part-time il preavviso scende a 3 giorni
  • Vittime di violenza – per le donne che hanno subito violenza il congedo è retribuito per i primi 3 misi ma questo deve esser inserito in percorsi di protezione certificati

 

Congedo Ordinario

 

Ma nel caso di congedo ordinario come bisogna comportarsi e chi ne può usufruire?

 

Da una ricerca estenuante per capire a quale documento ufficiale si debba risalire per la determinazione del “congedo ordinario” abbiamo trovato il D.P.R. n° 3 del 10 gennaio 1957 applicabile solo ed esclusivamente ai dipendenti civili dello Stato. Questa legge, che poi negli anni ha subito modifiche e aggiornamenti, prevede sostanzialmente tre scenari di applicabilità possibile:

 

  • fino a 3 anni di servizio: 30 giorni l’anno ridotti a 26 nel caso di 5 giorni lavorativi
  • fino a 15 di servizio: 32 giorni l’anno
  • oltre 15 anni e fino ai 24 anni di servizio: 37 giorni l’anno
  • oltre i 25 anni di servizio: 45 giorni l’anno, se antecedente al 31/12/1996 si passa a 47 giorni o 41 giorni nel caso di 5 giorni lavorativi

 

Ferie

 

Ma nel caso in cui si tratta di un lavoro dipendente per aziende private le cose cambiano e si parla di ferie non di congedo ordinario; il tanto discusso CNEL (art. 99 della Costituzione entrata in vigore il 1° gennaio 1948 ma costituito con la legge n° 35 del 5 gennaio 1957) oltre a regolamentare il contratto per gli Enti Pubblici ha regolamentato anche tutte le altre figure lavorative attraverso i CCNL nazionali:

 

  • Agricoltura e allevamento
  • Alimentari
  • Chimica
  • Credito ed Assicurazioni
  • Dirigenti Settore Privato
  • Edilizia e Legno
  • Enti ed Istituzioni Private
  • Enti Pubblici
  • Marittimi
  • Meccanici
  • Poligrafici e Spettacolo
  • Terziario e Servizi
  • Tessile
  • Trasporti
  • Turismo

 

Ogni contratto nazionale base ha regole ben precise in base alle peculiarità lavorative della categoria a cui fa riferimento quindi per capire come l’azienda per cui si lavora o come il datore di lavoro deve comportarsi in base al DCPM del 9 marzo 2020 consiglio in serio approfondimento in materia di HR.

 

Fattura24 si sta impegnando per preservare la salute dei suo dipendenti e nel rispettare le regole igienico sanitarie richieste per passare l’emergenza del COVID-19.

Claudio Camusso
Claudio Camusso

Digital Marketing & Communication

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