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E-commerce e i dati del fornitore

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E-commerce e i dati del fornitore

Cosa prevede il decreto “Crescita” n° 34 del 2019 in merito ai dati contenuti nelle comunicazioni degli e-commerce?

 

Secondo il comma 1 dell’articolo 13 del D.L. 34/2019, che ha introdotto l’obbligo per le piattaforme digitali di comunicare i dati relativi alle vendite a distanza, tutte le piattaforme per il commercio digitale sono tenute a comunicare entro il mese successivo a ciascun trimestre i seguenti dati per ciascun fornitore:

 

  1. denominazione o i dati anagrafici completi
  2. residenza o domicilio
  3. indirizzo di posta elettronica
  4. numero totale delle unità vendute in Italia
  5. a scelta del soggetto passivo l’ammontare totale dei prezzi di vendita o il prezzo medio di vendita, solo per l’Italia

 

Inoltre nel comma 3 del suddetto articolo il soggetto passivo a cui si fa riferimento nel comma 1 è considerato debitore d’imposta per le vendite a distanza per le quali non ha trasmesso, o ha trasmesso in modo incompleto, i dati qui sopra elencati sulla piattaforma, a meno ché non dimostra che l’imposta è stata assolta dal fornitore.

 

Ambito applicativo

 

Bisogna fare una distinzione tra applicazione soggettiva e oggettiva della norma:

 

  • ambito soggettivo – si considerano gli operatori passivi differenziando la categoria in stabiliti e non stabiliti (compresi  i gestori delle piattaforme che non effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi territorialmente rilevanti e compresi i gestori che realizzano le predette operazioni)
  • ambito oggettivo – per termini e modalità di comunicazione dei dati si fa riferimento all’elenco del comma 1 e all’articolo 11-bis/15 del D.L. 135/2018 (telefoni cellulari, console da gioco, tablet pc e laptop)

 

Trasmissione dati

 

I dati dei soggetti passivi vanno trasmessi all’Agenzia delle Entrate per ciascun trimestre dell’anno solare.

 

Gli operatori trasmettono i dati esistenti sulle piattaforme; per una questione di semplicità il dato da comunicare per ciascuna vendita è il prezzo della transazione al momento dell’acquisto comprensivo di eventuali servizi accessori come ad esempio la spedizione o il trasporto anche se effettuati da terze parti.

 

In definitiva va comunicato il prezzo totale al lordo dell’IVA. Le vendite complessi, ossia costituite da pacchetti di più beni, sono considerate vendite uniche.

 

Responsabilità della trasmissione dei dati

 

Il mancato invio delle informazioni o la loro incompletezza determina che il soggetto passivo è considerato debitore d’imposta per le vendite a distanza, salvo che dimostri che l’imposta è stata assolta dal fornitore.

 

Nel caso di trasmissione incompleta dei dati bisogna adottare tutte le misure necessarie per la corretta rilevazione e individuazione dei dati presenti sulla piattaforma digitale.

 

Rettifica della trasmissione

 

In caso di omissioni o errori nella trasmissione dei dati i soggetti passivi possono trasmettere una nuova comunicazione che sostituisce integralmente la prima inviata; questa nuova integrazione va inviata entro la fine del mese successivo a quello in cui è stata inviata la prima comunicazione e deve contenere i dati del trimestre di riferimento.

 

 


 

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