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Come emettere fatture elettroniche B2B e B2C

Guida Pratica

Come emettere fatture elettroniche B2B e B2C

Come emettere fatture elettroniche B2B e B2C? Questa è una delle domande più frequenti che i possessori di partita iva fanno ai loro commercialisti. Fino ad oggi inviare una fattura ad un cliente era la cosa più semplice dell’intero processo di fatturazione; bastava una e-mail, un testo cordiale ed il gioco era fatto. Molti utilizzavano e utilizzano ancora programmi come Excel o Word per preparare la propria fattura, inserire intestazioni colorate, loghi, certificazioni, etc.
 

Emettere fatture elettroniche non permetterà di farlo perché questo formato, che vedete in basso, sarà il solo ad essere accettato dal punto di vista fiscale.

 

 

Non proprio bellissimo!

 

La fattura elettronica, che sarà obbligatoria per tutti dal 2019, introduce un terzo attore; si tratta dell’Agenzia delle Entrate. Se quindi fino ad oggi il processo di fatturazione prevedeva il seguente paradigma: Mittente > Fattura > Destinatario, dal 1° gennaio 2019 questo processo muterà, visto che si aggiungerà, il Sistema di Interscambio. Si passerà (anzi si è già passati) a Mittente > Fattura elettronica > SdI > Destinatario. 

 

Se vi state chiedendo se questo nuovo processo comporta di inviare la Fattura elettronica al Sistema di Interscambio, la risposta è sì. Sarà compito del “cervellone elettronico” controllare i dati della fattura e successivamente consegnarla al cliente; non a caso dopo che avrete inviato la fattura al Sistema di Interscambio questa risulterà emessa. 

 

Diversamente una fattura non inviata attraverso il Sistema di Interscambio risulterà non emessa. Sorge un punto domanda: come invio la fattura elettronica al SdI?

 

Emettere fatture elettroniche: invio al SdI

 

 

Quello che segue è un concetto che dovrete necessariamente fare vostro. Le modalità di invio sono varie ma, per praticità, menzioneremo le tre principali:

 

  1. potrete spedirla allo SdI tramite Posta elettronica certificata – PEC,  dopo averla firmata digitalmente;
  2. potrete utilizzare un moderno gestionale di fatturazione che le invierà per nome e per conto vostro utilizzando un apposito canale telematico via internet “accreditato” e messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate;
  3. potrete utilizzare il servizio web gratuito “Fatture e Corrispettivi” disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, con i suoi pregi ed i suoi limiti.

 

 

Emettere fatture elettroniche: B2B vs B2C

 

Vediamo quali sono le differenze tra questi diversi tipi di attori.

 

  • B2B: Nel primo caso il corretto invio al SdI è considerato dalla legge come corrispondente all’invio al cessionario/committente, rispetto al quale non siete obbligati a compiere altre attività di trasmissione. In breve, potrete, se vorrete, inviare al vostro cliente una copia della fattura in XML o una comunicazione dell’avvenuta emissione.

     

    Il motivo risiede nel fatto che in questi casi il destinatario, essendo a sua volta una partita IVA, riceverà la fattura direttamente sulla sua PEC o sul suo canale accreditato. 

     

    La procedura sarà diversa solo nel caso in cui il cessionario/committente non abbia comunicato la PEC o il codice destinatario del canale accreditato (in questo caso potrete inviare la fattura indicando come valore del codice il numero convenzionale “0000000”, sette zeri) o nel caso che il Sistema di Interscambio vi dovesse comunicare (tramite l’apposita ricevuta di “impossibilità di recapito MC”) che l’invio al ricevente della fattura – seppur corretta – non è stato possibile per cause tecniche.

 

In questa ipotesi, una volta trasmessa la fattura dovrete comunicare al destinatario di aver provveduto ad emettere la fattura elettronica che potrà visionare nell’apposita area riservata all’interno del portale dell’Agenzia delle Entrate (accessibile con SPID, CNS o mediante Fiscoonline) e consegnargli una copia elettronica o cartacea della fattura.

     

  • B2C: Nel caso in cui il destinatario della fattura sia invece un “Consumatore finale”, dovrete inviare la fattura elettronica in formato XML al SdI, questa sarà sempre considerata la vera ed unica emissione ai fini fiscali. Al contempo però dovrete consegnare una copia della fattura elettronica in formato elettronico o cartaceo e contestualmente comunicare che la vera fattura è messa a disposizione nell’area riservata sul portale dell’Agenzia delle Entrate.

 
Per concludere, come si può notare nel caso che il vostro cliente sia un consumatore finale, la legge impone di default un’attività accessoria di cortesia che però, in sostanza, è un vero e proprio ulteriore obbligo, che si aggiunge a quello dell’invio della fattura elettronica. 
 
Emettere fatture elettroniche diventerà, presto, uno standard e come ogni processo sarà facilmente gestibile grazie alle tecnologie disponibili sul web.
 

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