Ritenuta d’acconto – la guida

La ritenuta d’acconto consiste in una trattenuta che grava sui compensi derivanti da lavoro autonomo nei confronti di titolari di partita IVA (imprese o liberi professionisti). Rappresenta di fatto, un anticipo delle tasse che viene detratto al momento del pagamento della prestazione.

Leandro D'Addario Leandro D’Addario

I redditi soggetti a ritenuta sono rappresentati da tutti i compensi corrisposti a qualunque titolo ad artisti e professionisti per la prestazione di lavoro autonomo.

In particolare per i compensi corrisposti:

  • per prestazione di lavoro autonomo (anche occasionale), anche sotto forma di partecipazione agli utili
  • per prestazioni rese a terzi o nell’interesse di terzi
  • per l’assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere
  • sugli utili provenienti da contratti di associazione in partecipazione, se l’associato apporta esclusivamente la propria professionalità (come prestazione di lavoro)
  • sugli utili dei promotori e dei soci fondatori di S.p.a, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata
  • sui compensi derivanti dalla cessione dei diritti d’autore da parte dell’autore stesso
  • sui proventi derivanti dalla cessione dei diritti su opere di ingegno effettuata da persone fisiche non imprenditori o professionisti che le hanno acquistate

Tutti i compensi corrisposti da enti pubblici e privati, non aventi a oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali, per prestazioni di lavoro autonomo occasionale che abbiano un importo inferiore a 25,82€ sono esclusi dall’applicazione della ritenuta (a meno che non si tratti di acconti relativi a prestazioni di importo complessivo superiore a tale cifra).

Nel calcolo della base imponibile su cui calcolare la ritenuta rientrano:

  • compensi professionali
  • i rimborsi a piè di lista per le spese di viaggio, vitto e alloggio
  • tutte le spese documentate anticipate dal professionista e rimborsate dal committente, anche se le fatture risultano intestate, oltre che al professionista, anche al committente nell’interesse del quale sono state sostenute.

Per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separate INPS, va considerato nel calcolo dell’imponibile anche il contributo INPS addebitato al cliente (4%).

Ad esempio avremo che:

A Compensi 1.000,00 €
B Rivalsa INPS 4% (su A) 40,00 €
C Imponibile ai fini del calcolo della ritenuta d’acconto 1.040,00 €
D IVA 22% (su C) 228,80 €
E Totale documento 1.268,80 €
F Ritenuta d’acconto 20% (su C) -208,00 €
G Totale dovuto 1.060,80 €

Non concorrono, invece, alla formazione della base imponibile:

  • quando previsti dalla legge, i contributi previdenziali/assistenziali a carico del soggetto che li corrisponde
A Compensi 1.000,00 €
B Imponibile ai fini del calcolo della ritenuta d’acconto 1.000,00 €
C Contributi previdenziali 5% (su B) 50,00 €
D Imponibile Fattura 1.050,00 €
E IVA 22% (su D) 231,00 €
F Spese di bollo esenti IVA art.15 2,00 €
G Totale documento 1.283,00 €
H – Ritenuta d’acconto 20% (su B) -200,00 €
I Totale dovuto 1.083,00 €
  • l’addebito per rivalsa del contributo per la cassa nazionale dell’ordine professionale se presente (ad esempio, 4% per i dottori commercialisti)
A Compensi 1.000,00 €
B Imponibile ai fini del calcolo della ritenuta d’acconto 1.000,00 €
C Cassa Nazionale Geometri 4% (su B) 40,00 €
D Imponibile Fattura 1.040,00 €
E IVA 22% (su D) 228,80 €
F Totale documento 1.268,80 €
G – Ritenuta d’acconto 20% (su B) -200,00 €
H Totale dovuto 1.068,80 €
  • i rimborsi per le spese anticipate per conto del committente purchè siano documentate in modo chiaro e non siano relative alla produzione del reddito di lavoro autonomo.
A Compensi 1.000,00 €
B Imponibile ai fini del calcolo della ritenuta d’acconto 1.000,00 €
C Cassa Nazionale Geometri 4% (su B) 40,00 €
D Imponibile Fattura 1.040,00 €
E IVA 22% (su D) 228,80 €
F Rimborso spese escluse ex art. 15 DPR 633/72 300,00 €
G Totale documento 1.568,80 €
H – Ritenuta d’acconto 20% (su B) -200,00 €
I Totale dovuto 1.368,80 €

Per i redditi riguardanti la cessione di diritti d’autore e i diritti per le opere d’ingegno, l’imponibile è dato dai compensi (in denaro o natura) percepiti nel periodo d’imposta, ridotti del 25% come deduzione forfettaria delle spese sostenute. Tale riduzione può essere elevata al 40% se i compensi sono percepiti da soggetti di età inferiore ai 35 anni.

Per la determinazione delle aliquote da utilizzare si può fare riferimento al sito dell’agenzia delle entrate

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