Inarcassa – Guida per le P.IVA

L’Inarcassa tutela ingegneri ed architetti liberi professionisti, che non godono di altra copertura assicurativa-previdenziale.

Leandro D'Addario Laura Camusso

Le condizioni per cui sorge l’obbligo nasce da requisiti specifici che bisogna possedere e questi sono:

  • Iscrizione all’albo professionale;
  • Nessuna iscrizione ad altra forma di previdenza obbligatoria;
  • Possessore di Partita IVA individuale o socio di società di professionisti;

L’iscrizione all’Inarcassa permette l’erogazione di pensioni e prestazioni assistenziali, inoltre fornisce servizi mirati, come la Polizza RC Professionale, per consentire al libero professionista di svolgere il proprio esercizio.

Il libero professionista deve effettuare dei versamenti obbligatori, contributi previdenziali calcolati in percentuale sul reddito prodotto, in tutti i casi sono comunque dovuti in misura minima fissa indipendentemente dal reddito o dal volume di affari.

Nell’articolo di oggi tratteremo il CONTRIBUTO INTEGRATIVO, che interessa molti degli architetti e ingegneri che usano ogni giorno Fattura24.

CONTRIBUTO INTEGRATIVO

Si tratta di un contributo obbligatorio per gli iscritti all’albo professionale e titolari di partita IVA.
Viene calcolato in misura percentuale pari al 4% sul volume di affari prodotto nell’anno solare.
Dal 01/01/2013 il contributo integrativo è applicato anche sui corrispettivi relativi alle prestazioni professionali a favore di ingegneri, architetti, associazioni o società.
In occasione della comunicazione annuale è possibile dedurre dall’importo del contributo integrativo dovuto, la quota di contributo versata, risultante dalle fatture ricevute da ingegneri, architetti o società, a condizione che non sia il committente finale della prestazione.
Sempre dal 01/01/2013 una parte del contributo integrativo è riconosciuto ai fini previdenziali (c.d. retrocessione)con una aliquota inversamente proporzionale all’anzianità retributiva maturata al 31/12/2012. Riporto di seguito i diversi scaglioni:

  • 50% per i professionisti che al 31/12/2012 hanno con un anzianità Inarcassa fino a 10 anni ed in caso di pensionamento a 70 anni.
  • 43,75% per i professionisti che al 31/12/2012 hanno un anzianità Inarcassa compresa tra i 10 ed i 20 anni.
  • 37,50% per i professionisti che al 31/12/2012 hanno un anzianità Inarcassa compresa tra i 20 ed i 30 anni.
  • 25% oltre 30 anni di anzianità in quota retributiva o in caso di pensionato di altro ente.

Inoltre è introdotta una soglia massima di volume di affari Iva, ma per maggiori indicazioni consiglio di visionare il sito dell’INARCASSA, di cui riporto il link
https://www.inarcassa.it/site/home.html

Dal 01/01/2013 il contributo integrativo minimo è dovuto anche da iscritti pensionati di vecchiaia, vecchiaia unificata, invalidità o pensione contributiva, in misura del 50%, vedi art. 5.3 Regolamento Generale di Previdenza.

Il contributo minimo è frazionabile in dodicesimi in relazione ai mesi solari e la quota minima mensile è dovuta anche per un solo giorno di iscrizione nel mese solare.

Vediamo di seguito un esempio di come effettuare i conteggi Inarcassa in una fattura:

A Compensi 2.000,00 €
B Contributo Integrativo 4% Inarcassa (su A) 80,00 €
C Imponibile fattura (su A+B) 2.080,00 €
D IVA 22% sul totale imponibile(su C) 457,60 €
E -Rit.acconto IRPEF 20% su 2000 (su C+D) -400,00 €
G Totale documento su (C+D-E) 2137,60 €

Questa è sono una sintetica presentazione all’Inarcassa, per maggiori informazioni vi riporto di seguito il link al sito ufficiale

https://www.inarcassa.it

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