Guida alla fattura Enasarco

Vediamo in questa guida come si emette una fattura Enasarco, obbligatoria per tutti gli agenti di commercio e i rappresentanti iscritti all’Ente nazionale di assistenza per agenti e rappresentanti.

Leandro D'Addario Leandro D’Addario

Quando si emette fattura Enasarco bisogna tener conto dei versamenti assistenziali previsti ed applicare la percentuale di ritenuta relativa all’anno di competenza delle provvigioni.

L’aliquota va applicata per anno di competenza: una fattura Enasarco relativa a provvigioni dell’anno 2014, quindi, dovrà essere emessa con la l’aliquota prevista per il 2014.

Il versamento dei contributi assistenziali è in parte a carico dell’agente e in parte spettante all’azienda preponente e le aliquote contribuitve sono differenziate a seconda che:

  • L’agente svolga attività sotto forma di ditta individuale / società di persone. In tal caso per provvigioni maturate a partire dal 01/01/2015, l’aliquota è fissata, nel rispetto dei minimali e massimali, nella misura del 14,65% e va ripartita al 50% tra agente e casa mandante;
  • L’attività dell’agente sia svolta come società di capitali. In tal caso le aliquote sono scaglionate e ripartite secondo il seguente schema:
Scaglioni Aliquota 2015
Totale
A carico della casa mandante A carico dell’agente
Fino a 13.000.000,00 € 3,60% 2,80% 0,80%
Oltre 13.000.000,00
e fino a 20.000.000,00 €
1,80% 1,40% 0,40%
Oltre 20.000.000,00
e fino a 26.000.000,00 €
0,90% 0,70% 0,20%
Oltre 26.000.000,00 € 0,40% 0,25% 0,15%

La fattura Enasarco dell’agente di commercio e del rappresentante conterrà pertanto una voce per i contributi Enasarco (pari per il 2015 al 7,325%) che sarà sottratta al totale compensi.
Tale aliquota deve essere calcolata fino al raggiungimento dei massimali che per il 2015 sono:

  • 25.000 Euro, per ciascuna azienda (preponente) nel caso degli agenti plurimandatari
  • 37.500 Euro, per i monomandatari

La quota che supera tali massimali va comunque comunicata, anche se su di essa non va versato alcun contributo.
Se l’attività dell’agente o del rappresentante è svolta sotto forma di società di capitali, il massimale è riferito alla società, non ai singoli soci, pertanto il contributo va ripartito tra i soci in misura pari alle quote di partecipazione.
I minimali contributivi sono invece:

  • 836,00 Euro, per i monomandatari
  • 418,00 Euro, per ciascuna azienda (preponente) per i plurimandatari

I massimali e i minimali contributivi, nel caso di agente plurimandatario, si calcolano singolarmente per ogni azienda preponente. Può accadere quindi che si raggiunga il massimale per una delle aziende mandanti, ma non per le altre.
Come descritto sul sito Enasarco (rif.: www.enasarco.it) :

“Per i minimali di contribuzione, a differenza dei massimali, viene prevista la frazionabilità per trimestri, con i seguenti principi fondamentali:

  • produttività: il minimale di contribuzione è dovuto solo se il rapporto di agenzia ha prodotto provvigioni nel corso dell’anno, sia pure in misura minima. In tale ipotesi (e cioè se almeno in un trimestre sono maturate provvigioni) dovranno essere pagate anche le quote trimestrali di minimale corrispondenti ai trimestri in cui il rapporto è stato improduttivo.
  • frazionabilità: in caso di inizio o cessazione del rapporto di agenzia nel corso dell’anno, l’importo del minimale è frazionato in quote per trimestri ed è versato per tutti i trimestri di durata del rapporto di agenzia dell’anno considerato, semprechè in almeno uno di essi sia maturato il diritto a provvigioni, stante il principio di produttività. Il contributo minimo non è quindi dovuto se nel corso dell’anno il rapporto è stato improduttivo.”

Vediamo di seguito un esempio di conteggio per l’addebito di commissioni in una fattura Enasarco tipica di un agente di commercio operante come ditta individuale, che non ha diritto alla riduzione della ritenuta:

Imonibile € 15.000,00
Iva 22% € 3.300,00
Totale fattura € 18.300,00
Ritenuta Enasarco 7,325 % su Imponibile € -1.098,75
Ritenuta d’acconto 23% sul 50% dell’imponibile € -1.725,00
Netto a pagare € 15.476,25

Per gli agenti operanti nell’ambito delle vendite a domicilio (porta a porta) la base imponibile per il calcolo della ritenuta d’acconto è costituita dalle provvigioni maturate ridotte del 22%. Ad esempio:

Imonibile € 15.000,00
Iva 22% € 3.300,00
Totale fattura € 18.300,00
Ritenuta Enasarco 7,325 % su Imponibile € -1.098,75
Ritenuta d’acconto 23% sul 78%
dell’imponibile (100%-22%)
€ -2.691,00
Netto a pagare € 14.510,25
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