FatturaPA – Introduzione

Con la finanziaria 2008 è sorto l’obbligo per tutte quelle aziende che hanno rapporti con la pubblica amministrazione, di avvalersi del nuovo sistema di fatturazione elettronica. Vediamo cos’è la FatturaPA

Leandro D'Addario Leandro D’Addario

A partire dal 31 marzo 2015 l’obbligo di utilizzare la fattura elettronica è stato esteso alla totalità della Pubblica Amministrazione, includendo quindi tutti gli enti locali come i comuni, le aziende sanitarie, le regioni, le province e così via.

Questo vuol dire che qualunque fattura verso la pubblica amministrazione dovrà arrivare nel formato elettronico richiesto e dovrà essere inviato al sistema di interscambio (SdI) che si occuperà di instradare la fattura all’ente preposto.

Le caratteristiche peculiari della FatturaPA sono:

  • Il contenuto è rappresentato da un file XML, che deve attenersi scrupolosamente allo schema definito sul sito istituzionale che sarà pertanto il solo accettato dal Sistema di Interscambio (http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/it/normativa/f-2.htm);
  • E’ necessario apporre la firma elettronica qualificata del soggetto che emette la FatturaPA. Questo per soddisfare i criteri di autenticità dell’origine e integrità del contenuto;
  • La trasmissione è vincolata all’indicazione del codice identificativo univoco dell’ufficio destinatario che può essere verificato qui.

Il file XML contenente la fattura deve seguire una naming predefinita:

[codice_paese][identificativo_univoco_trasmittente]_[progressivo_univoco_file].[estensione], dove:

  • [codice_paese] va espresso secondo lo standard ISO3166-1 alpha-2 code (es: IT)
  • [identificativo_univoco_trasmittente] è rappresentato dall’identificativo fiscale del trasmittente (codice fiscale se residente in italia, identificativo proprio del Paese di appartenenza se è residente all’estero). Tale codice è costituito da minimo 11, massimo 16 caratteri nel caso il codice paese sia IT, 2 minimo, 28 massimo altrimenti
  • [progressivo_univoco_file] è una stringa di massimo 5 caratteri alfanumerici che ammette valori da “A” a “Z” e da “0” a “9”.
  • Il separatore è costituito da un underscore “_” codice ASCII 95.
  • [estensione] può essere “.xml” o “.xml.p7m” in base al tipo di firma utilizzata.

Una volta costruito il file come richiesto dalla legge, bisogna seguire i seguenti passi:

  1. Apporre la firma elettronica
  2. Inviare il file allo SdI
  3. Verificare lo stato

Tutte le fatture in formato FatturaPA devono essere firmate dal soggetto che le emette tramite un sistema di firma qualificata.

Come già detto la firma è necessaria per garantire l’integrità delle informazioni contenute in fattura e l’autenticità dell’emittente.

Bisognerà quindi rivolgersi a uno dei certificatori presenti nell’elenco dei certificatori autorizzati pubblicati sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale considerando che sono ammessi i seguenti formati di firma:

  • CAdES-BES (CMS Advanced Electronic Signatures), che segue la specifica pubblica ETSI TS 101 733 V1.7.4
  • XAdES-BES (XML Advanced Electronic Signatures), che segue la specifica ETSI TS 101 903 V1.4.1. L’unica modalità ammessa per questa tipologia di firma è la modalità “enveloped”. Inoltre è posto come vincolo che la firma XAdES debba avere gli elementi Reference che abbiano URI=”” oppure URI=”#iddoc”, con iddoc che rappresenta l’identificativo del documento da firmare. L’attributo URI è quindi obbligatorio all’interno degli elementi Reference.

Il file firmato presenterà quindi estensione “.xml” nel caso di XAdES-BES oppure “.xml.p7m” nel caso di firma CAdES-BES.

Altro vincolo è che il software utilizzato per apporre la firma sia in grado di valorizzare il parametro “signing time”, che contiene data e ora, insieme alla timezone e che funge da riferimento temporale. Non è invece necessaria l’apposizione della marca temporale.

Da notare che non è il file archivio che deve essere firmato, bensì tutti i file FatturaPA in esso contenuti.

Una volta eseguite tutte queste operazioni nel rispetto della normativa vigente, sarà necessario inviare il file verso lo SdI. Tratteremo questo aspetto nel successivo articolo FatturaPA – Invio allo SdI.

Vuoi creare una Fattura elettronica senza impazzire?
Fattura24 è la soluzione che fa per te!
Più di 50.000 P.IVA hanno risolto i loro problemi scegliendo Fattura24.

Questo articolo ti è piaciuto? Aiutaci a farlo conoscere