Fattura Proforma – Guida 2016

La fattura proforma è un documento senza valore fiscale. Di fatto essa non rappresenta un obbligo per il cliente di pagare ne per il fornitore di erogare il servizio o consegnare la merce. Questa viene infatti emessa come anticipazione della fattura vera e propria.

Leandro D'Addario Leandro D’Addario

Il procedimento della fatturazione proforma si basa sull’idea che può esser utile emettere un documento dove il cliente può verificare il prezzo, gli articoli che saranno poi evidenziati nella successiva fattura, la correttezza dei dati fiscali e apportare eventuali correzioni.
Allo stesso modo il professionista o l’azienda può aver interesse nell’emettere una fattura proforma per evitare, in caso di errori, di dover emettere successive note di credito che andrebbero a stornare la precedente fattura e complicherebbero la gestione della contabilità.
La fattura proforma, non avendo valore ai fini fiscali, consente inoltre di posticipare il pagamento delle tasse, ad esempio l’IVA, dopo il pagamento della fattura fiscale successivamente emessa da parte del cliente. Questo è possibile poiché l’IVA (come altre tasse) va pagata basandosi sulla data di emissione della fattura fiscale.
Una fattura proforma non ha particolari vincoli ne a livello di impaginazione ne a livello di contenuti, tuttavia è buona norma emettere un documento simile alla fattura vera e propria a patto che questa non possa essere scambiata con la fattura fiscale. Per tale motivo la fattura proforma deve essere ben distinguibile dalla fattura fiscale.

Il requisito di distinguibilità si ottiene:

  1. inserendo espressamente la dicitura “FATTURA PROFORMA”, tipicamente nella parte alta del documento, prima della parte tabellare;
  2. specificando il numero progressivo di fattura proforma, che deve essere indipendente dal progressivo utilizzato per le fatture fiscali (dicitura “fattura proforma n°: xxxxxxxxxx”);
  3. indicando la seguente dicitura: “Il presente documento non costituisce fattura valida ai fini del DpR 633 26/10/1972 e successive modifiche. La fattura definitiva verrà emessa all’atto del pagamento del corrispettivo (articolo 6, comma 3, DpR 633/72).” In genere inserendolo tra le note in fondo alla pagina.

A partire dal 01 dicembre 2012, con l’entrata in vigore del nuovo regime di IVA per cassa, lo strumento della fattura proforma viene utilizzato molto meno. Questo deriva dal fatto che i soggetti che rispettano i requisiti possono posticipare il pagamento dell’IVA ad avvenuto pagamento della fattura da parte del cliente fino ad un anno dalla vendita o prestazione di servizio. Fanno eccezione i casi di fallimento e di coinvolgimento del concessionario o del committente in procedure concorsuali.

Come specificato dal sito dell’Agenzia delle Entrate:

Il regime dell’Iva per cassa si può applicare alle operazioni effettuate a partire dal 1° dicembre 2012. Possono aderirvi i contribuenti che:

  • o operano nell’esercizio di impresa, arti o professioni;
  • o hanno realizzato nell’anno precedente (o, nel caso di avvio dell’attività, prevedono di realizzare) un volume d’affari non superiore a due milioni di euro;
  • o effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi imponibili nel territorio dello Stato nei confronti di cessionari
  • o committenti che, a loro volta, agiscono nell’esercizio di impresa, arti o professioni.

Possono scegliere l’Iva per cassa anche gli enti non commerciali, relativamente alla attività commerciale eventualmente svolta.

Resta invece utile utilizzare la fattura proforma:

  • per le aziende / i soggetti che non rientrano nei vincoli per cui è possibile usufruire del nuovo regime di IVA per cassa;
  • per le aziende / i soggetti che si occupano di import/export, poiché tale documento può essere utilizzato per richiedere finanziamenti, per richiedere l’emissione di una nota di credito (a nostro favore), per calcolare i dazi doganali o per ottenere una licenza di importazione;
  • per i liberi professionisti, poiché hanno l’obbligo di fatturare non all’esecuzione della prestazione, ma solo al pagamento della stessa
Vuoi gestire le Fatture Proforma senza impazzire?
Fattura24 è la soluzione che fa per te!
Più di 50.000 P.IVA hanno risolto i loro problemi scegliendo Fattura24.



Questo articolo ti è piaciuto? Aiutaci a farlo conoscere